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Come Liberarti dai Pensieri Negativi in 3 Passi

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Pubblicato da Simone Mabellini in Benessere · 27 Febbraio 2020
Liberati dai Pensieri Negativi in 3 Passi

Tempo di lettura: 10 minuti


La possibilità di vivere eventi negativi esiste!

Subire un richiamo da parte del datore di lavoro, perdere il proprio impiego, contrarre una malattia, subire un infortunio, perdere un cliente importante, smarrire le parole durante una presentazione in pubblico, essere vittima di un furto, perdere un amico oppure un parente...
Se ci impegniamo insieme una decina di minuti possiamo stendere una lunga lista di queste situazioni.

La possibilità di vivere eventi negativi è parte del nostro quotidiano, si tratta di qualcosa con cui ci confrontiamo con una certa costanza, un'eventualità con cui impariamo a convivere.

La possibilità di vivere eventi negativi si trasforma in un problema assillante nel momento in cui i nostri pensieri si incagliano, si fissano, si bloccano su questi eventi e generano idee ostili che continuano a frullarci per la testa occupando con prepotenza la mente attraverso un flusso incontrollato di brutti pensieri.


Se lasciamo galoppare allo sbaraglio i pensieri negativi questi limiteranno i nostri comportamenti.


Quando i pensieri negativi diventano credenze limitanti anche i nostri comportamenti subiscono una botta d'arresto, il nostro raggio d'azione si riduce, la nostra libertà viene pian piano soffocata.

Certo che esiste la possibilità di subire un richiamo dal proprio datore di lavoro!
Chi non ha mai subito un richiamo dal proprio datore di lavoro, oppure discusso in modo animato con un collega o ancora alzato i toni durante una riunione tra soci?


Sapere che può succedere è un conto,
continuare a pensarci in modo assillante
è un'altra questione.


Se pensi continuamente al datore di lavoro che può richiamarti quale sarà il tuo atteggiamento mentale?

Potrai essere concentrato sulle attività che svolgi?

Potrai dare il meglio di te durante la tua giornata lavorativa?

Potrai vivere serenamente e con soddisfazione le ore che passi sul posto di lavoro?

La risposta mi sembra ovvia: NO

Se pensi continuamente alla possibilità di contrarre una malattia quale sarà il tuo atteggiamento?

Potrai concentrarti sui comportamenti utili ad evitare di ammalarti?

Potrai prenderti cura della tua salute in modo adeguato?

Potrai vivere con gioia ed appagamento ciò che accade attorno a te?

Anche in questo caso la risposta è ovvia: NO


Se concentri i tuoi pensieri
sulla possibilità di vivere eventi negativi
impedisci alla tua mente di fare altro.


Qualcuno suggerisce che concentrandoti sui pensieri negativi ti muovi sul terreno delle "profezie che si autorealizzano" come se la mente potesse addirittura plasmare la realtà materializzando la negatività su cui ti concentri.
Oggi ci concentriamo su azioni specifiche che producono effetti controllabili e verificabili concretamente.



Questi sono i 3 passi per liberarti dai Pensieri Negativi



 OSSERVA I TUOI PENSIERI

 CAMBIA IL MODO DI PENSARE

 PRENDI IL CONTROLLO



Primo Passo

OSSERVA I TUOI PENSIERI


Osserva i tuoi Pensieri

La prima attività che ti invito a fare è quella di osservare i tuoi pensieri.
Ti è mai capitato mentre dialoghi tra te e te (lo facciamo tutti, tranquillo, tecnicamente si chiama dialogo interno), di trovarti all'improvviso come se fossi un osservatore esterno, come se stessi ascoltando quello che ti stai raccontando?

Se già ti è successo vuol dire che naturalmente sei capace di ascoltare i tuoi pensieri, di metterti in meta posizione, una posizione esterna e superiore rispetto alla tua mente che pensa.

Ok, ok... la faccio più semplice.

Quando ti accorgi che i tuoi pensieri negativi ti stanno trattenendo, oppure percepisci che la tua mente sta vagando e si riduce la concentrazione, è utile fermare questo flusso poco produttivo.

Per liberarti da questa situazione fai un respiro profondo, se ti è utile puoi anche pronunciare un comando, una parola di interruzione, ad esempio "stop" oppure un'altra parola che per te significa interruzione.

A questo punto assumi una postura fisica diversa da quella che avevi prima di interrompere il flusso, ad esempio se sei seduto sulla sedia alzati e mettiti in piedi di lato oppure dietro rispetto alla posizione che occupavi in precedenza sulla sedia. Ti consiglio anche di portare una delle mani al mento nella classica posizione di chi osserva con curiosità qualcosa.

Da questa nuova posizione e con questa nuova postura osserva la sedia su cui eri seduto prima, immaginando di vedere te stesso ancora seduto sulla sedia, intento a fare quello che stavi facendo prima.

Un suggerimento per rendere molto efficace questo esercizio:
immagina di osservarti come se fossi uno spettatore ad un cinema, la persona che ora vedi seduta nella posizione che occupavi tu prima è completamente staccata da te, come se fosse un attore, una tua contro figura che osservi ed ascolti.

Da questa nuova posizione e con questa nuova postura, riavvolgi il nastro ed osserva il flusso di pensieri come se fosse un dialogo pronunciato dall'attore che stai guardando.

Riuscire a fermarti ad osservare i tuoi pensieri è il primo passo per cambiarli e renderli più utili e produttivi.

Un paio di suggerimenti su questo esercizio.

Ciò che ti propongo di fare è tecnicamente una "terza posizione percettiva", una tecnica molto potente per praticare auto feedback che insegno durante le sessioni di Coaching e nei Corsi di Comunicazione Efficace.

Inizialmente non è un tecnica facile, non è immediata.

Ciò che più frequentemente si verifica è una "ricaduta" all'interno dei pensieri.

Osservando l'attore contro figura che parla potrebbero ripartire i pensieri all'interno della tua testa e renderti non semplice un'osservazione neutra dall'esterno.

In questo caso allontanati di più dal luogo in cui eri prima.
Mettiti in un punto di osservazione più lontano.
Se puoi riguardare la posizione attraverso un vetro, una finestra oppure uscendo dalla stanza e guardando dall'esterno.
Noterai che l'esercizio diventa più semplice.

Se l'esercizio non funziona al primo colpo e ricadi nei tuoi pensieri ricordati di ripartire dalla sequenza iniziale, fai un respiro profondo, e se prima non l'avevi fatto, pronuncia anche un comando, una parola di interruzione, ad esempio "stop".

Praticando con costanza questo esercizio riuscirai con il tempo a svolgerlo senza dover cambiare fisicamente posto e postura, potrai invertire le posizioni, continuare a rimanere dove sei immaginando di alzarti e cambiare postura e svolgendo l'esercizio immaginando di essere in "terza posizione percettiva". Se pratichi con costanza ci riuscirai.

Prima di passare al secondo passo rispondo ad una domanda che talvolta mi viene posta nelle sessioni di coaching.


"Come posso interrompere i miei Pensieri Negativi
se non mi accorgo che mi stanno trattenendo?"


Questa è un'ottima domanda!
Potresti essere talmente abituato a farti coinvolgere dai pensieri negativi da non riuscire nemmeno ad accorgerti che stanno occupando gran parte delle tue risorse mentali.

Come fare ad interrompere i Pensieri Negativi in questa situazione?

Metti la sveglia :)
Metti la Sveglia

Attiva sul telefono o sull'orologio una sveglia ad intervalli regolari, una volta all'ora, ogni due ore, dipende da quanto velocemente vuoi liberarti dai tuoi Pensieri Negativi.

Ogni volta che "suona la sveglia" inizia la sequenza del primo passo.

Se non hai ancora sviluppato la capacità di auto percezione del dialogo interno, con la sveglia, attivi un messaggio esterno che ti aiuta a portare il focus sui tuoi pensieri. Dopo un paio di giorni elimina la sveglia e nota se la tua capacità di attenzione attiva ai tuoi pensieri è migliorata.



Secondo Passo

CAMBIA IL MODO DI PENSARE


Cambia il modo di pensare


Ora che hai sviluppato la capacità di auto percezione del dialogo interno e puoi osservare i tuoi pensieri, è giunto il momento di cambiare il tuo modo di pensare.

Cambiare il tuo modo di pensare in modo che sia più produttivo, più utile, più positivo.

Adesso che puoi osservare i tuoi pensieri puoi iniziare a chiederti di cosa stanno parlando, se ciò che dicono è utile e se il modo in cui vengono espressi è il migliore.

Ecco un esempio.

Sei seduto, ti accorgi che i tuoi pensieri sono confusi, negativi, svolgi la sequenza del passo precedente mettendoti nella posizione di osservatore, riavvolgi il nastro ed osservi questa frase:


"Oggi mi sono alzato storto. Sarà una giornata difficilissima. Speriamo non arrivi il solito cliente maleducato che mi tratta sempre in modo sgarbato..."


E così via!
Ti confesso che mi richiede un certo impegno pensare e scrivere frasi così poco produttive, succederà anche a te dopo aver praticato con costanza i tre passi per liberarti dai Pensieri Negativi che ti propongo in questo articolo.

Ciò che i pensieri ti raccontano è interessante?
Certo che è interessante, se solitamente ti lasci trasportare perdendo il controllo dei tuoi pensieri, riuscire ad osservarli è sempre interessante perché potrai finalmente decidere come vuoi che siano le idee che girano nella tua testa.

Il modo in cui sono espressi questi pensieri è utile?
A questa domanda dobbiamo rispondere NO, i pensieri dell'esempio NON sono espressi in modo utile, per niente!
Sono totalmente negativi e concentrati su ciò che NON VUOI, il dialogo interno blocca la mente su ciò che vorresti evitare, ciò da cui ti vorresti allontanare. A partire dal primo pensiero, "alzarti storto" è proprio ciò che vorresti evitare. Sei contento di esserti alzato storto? Credo proprio di no. Molto probabilmente avresti preferito alzarti pieno di energia!

Adesso sei pronto per cambiare i tuoi pensieri.

Come possiamo mantenere intatto il contenuto,
le informazioni, che i pensieri ci portano,
utilizzando una forma che sia più utile?


Osserva questi nuovi pensieri.


"Oggi non mi sono alzato pieno di energia. Non sarà una giornata semplicissima. Speriamo che la maggior parte dei clienti siano educati e mi trattino in modo gentile..."


Adoro questi nuovi pensieri!
Mi fanno stare molto meglio di quelli di prima!
Il contenuto è rimasto invariato. La forma è molto più utile.

Ho usato solo due trucchi linguistici. Vediamoli nel dettaglio.

Primo trucco
USO SISTEMATICO DELLA NEGAZIONE

Una volta individuata una parola o frase negativa all'interno dei tuoi pensieri cerca una parola o frase opposta positiva e mettile il NON  davanti.

La formula è la seguente:
N = NON + P
Dove N è la parola o frase negativa e P è la parola o frase positiva opposta.

"Oggi mi sono alzato storto" è per me equivalente in termini di contenuto a "Oggi non mi sono alzato pieno di energia"
Ciò che cambia è solo la forma linguistica.

Cosa succede alla tua postura mentre pensi "Oggi mi sono alzato storto"?
Dimmi la verità! Ti stai curvando su te stesso vero?
Il tuo pensiero condiziona la tua postura e questa influisce sul tuo stato interiore.
Pensare di "esserti alzato storto" modifica il tuo corpo e porta il tuo stato interiore esattamente dove non vorresti essere.

Cosa succede invece con la frase "Oggi non mi sono alzato pieno di energia"?
Nota come cambia la postura rispetto a prima, cosa cambia nella tua respirazione, come migliora il tuo stato interiore?

Ho usato lo stesso trucco anche nella seconda parte del pensiero "Oggi NON sarà una giornata facilissima"


Secondo trucco
CAMBIO DI PROSPETTIVA

Per il pensiero "Speriamo non arrivi il solito cliente maleducato che mi tratta sempre in modo sgarbato" ho lavorato sul cambio di prospettiva, su un nuovo punto di vista.

Se il cliente maleducato che solitamente incontro è uno, ma anche se fossero due o pure cinquanta, su quale immagine mi conviene focalizzare i miei pensieri? Sul cliente maleducato oppure su quello educato?

Cosa vedi, senti e percepisci pronunciando la frase "Speriamo non arrivi il solito cliente maleducato che mi tratta sempre in modo sgarbato"?

Cosa vedi, senti e percepisci pronunciando la frase "Speriamo che la maggior parte dei clienti siano educati e mi trattino in modo gentile..."?

Si tratta di un semplice cambio di prospettiva, di punto di vista.

Anche in questo caso il contenuto dei pensieri rimane invariato, qualche cliente è educato e qualche cliente non lo è.
Ciò che varia è la forma, una nuova forma più utile e produttiva.



Terzo Passo, che in realtà è il primo :)

PRENDI IL CONTROLLO


Prendi il Controllo

Nessuno farà il lavoro al posto tuo!

Se vuoi liberarti dai Pensieri Negativi devi prendere il controllo, lavorare sodo, praticare, praticare, praticare.

Inizia subito ad agire, farcela o non farcela a cambiare i tuoi pensieri dipende esclusivamente da te, dal tuo impegno, dagli obiettivi che ti poni, dal piano d'azione che decidi di progettare.

I passi che ti ho proposto funzionano!

Molte volte nelle sessioni individuali di Coaching e nelle aule di Comunicazione Efficace ho visto il lampo del cambiamento negli occhi dei miei clienti, ho sentito strette di mano diventare più sicure, forti, decise, ho notato nuove posture più sicure, più dritte, più slanciate, ho ascoltato intuizioni geniali, parole nuove generate da pensieri limpidi, molte volte ho avuto il privilegio di assistere agli effetti positivi della ritrovata libertà di scegliere i propri pensieri.

Alcune volte questo non è successo!
Non è successo per chi non ha iniziato a praticare subito e con costanza.
Se non inizi a fare qualcosa di nuovo, di diverso, non otterrai niente di nuovo e di diverso!

Nessuno farà il lavoro al posto tuo.
Quindi inizia subito a lavorare!

PRENDI IL CONTROLLO
OSSERVA I TUOI PENSIERI
CAMBIA IL MODO DI PENSARE



Inizia subito a liberare la tua mente!


Se ti serve aiuto nella messa in pratica degli step, scrivimi dal modulo di contatto QUI, oppure inviami un messaggio direttamente su WhatsApp e sarò felice di aiutarti a liberarti dai Pensieri Negativi.





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Il Coaching è "attività professionale non ordinistica" disciplinata dalla legge N. 4 del 14 gennaio 2013. Il servizio di Coaching consiste nella fornitura di prestazioni di consulenza personale mirate a sviluppare e far emergere le potenzialità, personali e professionali, di un individuo o di un gruppo aziendale o associativo.
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