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#10YearsChallenge, è un gioco social o marketing?

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Pubblicato da Simone Mabellini in Marketing · 16 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 5 minuti




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Due fotografie a confronto, una datata 2009 ed una datata 2019, sono il cuore pulsante del "ten years challenge", la moda social che spopola in questo momento su facebook ed instagram.

Sembrerebbe un giochino innocuo, una delle solite attività divertenti (e mangia tempo) che ottengono tanto successo nelle piazze virtuali dei social.

Per i più intellettuali potrebbe addirittura diventare una buona occasione per fare delle riflessioni profonde sulla propria esistenza, sul tratto di vita percorsa in questi ultimi 10 anni, uno "stop and go" utile per tirare le fila di quanto fatto per poi progettare cosa ancora si vuole fare nei prossimi anni.

A me (ed anche a qualcun altro) sorge però un dubbio, che sia qualcosa di più sottile, che sia un'idea utile a qualche fine diverso dal divertimento e dalla riflessione personale?

Poter raccogliere in poco tempo un fiume di dati rilevanti sul cambiamento del volto umano è un'occasione molto golosa, un'incredibile idea di marketing probabilmente messa in piedi dai nostri amici di facebook per migliorare il loro algoritmo di riconoscimento facciale e le competenza dell'intelligenza artificiale che "vive" dietro quell'algoritmo.

I risvolti legati al miglioramento degli algoritmi facciali sono bivalenti.

Potremmo considerarla una mossa utile per migliorare la capacità di riconoscimento delle persone tramite il volto in quelle occasioni in cui vengono compiuti dei reati o addirittura dei delitti e sono disponibili foto o video dell'accaduto.

L'altra faccia della medaglia è una riduzione progressiva della libertà e della Privacy personale.

Quale delle due vale di più? Ad ognuno la propria posizione e la propria risposta personale.

Un'altra considerazione da fare riguarda l'importanza cruciale delle informazioni.

Mentre nell'economia reale delle piccole aziende offline non sempre è facile far comprendere l'importanza e l'opportunità di raccogliere, gestire ed utilizzare informazioni aggiornate e complete sulla propria clientela mediante l'utilizzo di un valido C.R.M. (customer relationship management, un gestionale clienti, ne parlo anche nell'articolo "Un foglio Excel può sostituire un valido CRM?"), i Big dell'online raccolgono a mani basse le informazioni che tutti i giorni regaliamo, indizi importanti delle nostre scelte di acquisto, delle nostre abitudini, dei nostri desideri, informazioni che fanno la differenza, una grande differeza.

Mentre offline molte delle piccole aziende si interrogano ancora sull'opportunità di investire una parte del proprio tempo e delle proprie risorse sulla raccolta, gestione ed utilizzo delle informazioni piuttosto che concentrarsi sempre e solo sulla produzione o vendita guidate dal preistorico mantra "il fatturato dipende solo da quanto produci", online la battaglia si gioca tutta sul terreno delle informazioni, tante, complete e di qualità come possono essere quelle raccolte da un algoritmo di riconoscimento facciale che traccia le attività che svolgi scandagliando le foto ed i video che popolano la tua vita social.

Comunque sia, mentre decidi da che parte stare, ricordati di rendere felice il tuo ego ed anche i tuoi "amici" virtuali, prendi due fotografie una di oggi e una di 10 anni fa, realizza un bel collage e pubblicalo in nome dell'evoluzione tecnologica e del marketing di Facebook.








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Il Coaching è "attività professionale non ordinistica" disciplinata dalla legge N. 4 del 14 gennaio 2013. Il servizio di Coaching consiste nella fornitura di prestazioni di consulenza personale mirate a sviluppare e far emergere le potenzialità, personali e professionali, di un individuo o di un gruppo aziendale o associativo.
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