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Il PIL non è un Indicatore Adeguato del Benessere

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Tempo di lettura: 8 minuti







Niente sarà più come prima... Tutto resterà come prima!


Ieri sera, dopo cena, mi sono seduto in terrazza ad osservare il cielo.
Ho alzato la testa per seguire le rotte di volo delle rondini che planavano nell'azzurro.
Azzurro della sera mescolato al rosa delle nubi inondate dall'arrivederci del sole.
Stavo bene, magnificamente bene. Occhi sazi e respiro profondo.

Nel periodo di lockdown ho vissuto molto il terrazzo di casa.
Un ambiente che da tempo trascuravo è diventato una penisola di libertà nelle settimane in cui non si poteva uscire.

Ieri sera, dopo cena, ho pensato a quante volte, negli ultimi mesi, ho pronunciato e sentito pronunciare la frase:

Niente sarà più come prima

Ho pensato a quanto personalmente sto facendo, a quanto stiamo facendo come collettività, per cambiare, per evolvere, per meritarci un futuro sostenibile.

Stamattina alle 7:50 ho raccolto la risposta.
Mi sono affacciato alla finestra della cucina, ho guardato oltre il terrazzo, verso il monte, verso la strada di fondo valle, colma di veicoli in coda, a passo d'uomo, autovetture, furgoni, camion, tutti occupati da persone tornate alla normalità, alla routine, a produrre.


immagine autovetture



Tutto resterà come prima!

Siamo talmente assuefatti al nostro modello di vita, a tratti profondamente egocentrico ed egoistico, che non riusciamo a percepire concretamente i vantaggi che potremmo generare a lungo termine introducendo oggi nuovi comportamenti più virtuosi e sostenibili.


Calcoliamo in modo errato il Benessere delle Nazioni


Calcoliamo il Benessere delle Nazioni secondo Parametri Quantitativi trascurando la Qualità della Vita.

Non è un tema di oggi, un dibattito acceso in conseguenza della pandemia del Covid.

Si tratta di un dibattito antico, una discussione che animò anche Robert Kennedy di cui riporto il pensiero citando un suo famoso discorso tenuto presso l'Università del Kansas.


Robert Kennedy, 18 marzo 1968



immagine robert kennedy


Con troppa insistenza e troppo a lungo, sembra che abbiamo rinunciato alla eccellenza personale e ai valori della comunità, in favore del mero accumulo di beni materiali.

Il nostro PIL (Prodotto Interno Lordo)* ha superato 800 miliardi di dollari l'anno, ma quel PIL - se giudichiamo gli USA in base a esso - quel PIL comprende l'inquinamento dell'aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le autostrade dalle carneficine.

Comprende serrature speciali per le nostre porte e prigioni per coloro che cercano di forzarle.

Comprende la distruzione delle sequoie e la scomparsa delle nostre bellezze naturali nella espansione urbanistica incontrollata.

Comprende il napalm e le testate nucleari e le auto blindate della polizia per fronteggiare le rivolte urbane.

Comprende i programmi televisivi che esaltano la violenza al fine di vendere giocattoli ai nostri bambini.

Eppure il PIL non tiene conto della salute dei nostri ragazzi, la qualità della loro educazione e l'allegria dei loro giochi.

Non include la bellezza delle nostre poesie e la solidità dei nostri matrimoni, l'acume dei nostri dibattiti politici o l'integrità dei nostri funzionari pubblici.

Non misura né il nostro ingegno né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione per la nostra nazione.

Misura tutto, in poche parole, eccetto quello che rende la vita degna di essere vissuta.

Ci dice tutto sull'America, eccetto il motivo per cui siamo orgogliosi di essere americani.*


Mentre pronunciava il suo rivoluzionario discorso Kennedy non poteva sapere che tre mesi dopo sarebbe stato reclamato dalla storia, ucciso da un colpo di pistola dopo i festeggiamenti per la vittoria delle Primarie per la campagna elettorale che lo avrebbe quasi certamente portato a diventare il prossimo Presidente degli Stati Uniti d'America.


Come calcoli il Benessere nella Tua Azienda?


Quali parametri prendi in considerazione per calcolare il Benessere nella Tua Azienda?

Il Fatturato?

Il Profitto?

Il Valore Aggiunto?

Utilizzi solo parametri economici, quantitativi, i classici dati numerici, oppure hai introdotto anche elementi extra contabili, qualitativi, più adatti a misurare il Benessere Organizzativo, la Qualità della Vita nella Tua Azienda e l'Impatto Ambientale prodotto?

Quand'è l'ultima volta che hai approfondito e coinvolto i tuoi soci, collaboratori e dipendenti in un confronto attorno a questi temi?

Quando un'Azienda inizia a ragionare in termini di Benessere Organizzativo, di Qualità della Vita Aziendale e di Attenzione per l'Ambiente, aumentano i comportamenti virtuosi, il coinvolgimento, la motivazione, la produttività, la fedeltà da parte di soci, collaboratori e dipendenti, con effetti positivi che si allargano anche all'immagine esterna percepita dal mercato e dai Clienti.

Se è da molto che non parli di questi temi fondamentali con i tuoi soci, collaboratori e dipendenti, oppure non l'hai mai fatto, ti suggerisco un percorso di crescita che permetterà anche alla tua Azienda di godere presto dei vantaggi derivanti dall'investimento in Benessere Organizzativo, Qualità della Vita Aziendale e di Attenzione all'Ambiente.



La Qualità della Vita secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità


Il percorso che ti suggerisco si sviluppa attorno ai 6 ambiti che secondo l'organizzazione Mondiale della Sanità costituiscono gli elementi fondamentali della Qualità della Vita:


1. Stato Fisico



immagine stato fisico


Come vi sentite tu, i tuoi soci, i tuoi collaboratori e dipendenti in termini di stanchezza, stress, tensione, energia, forza fisica?

L'orario di lavoro e le mansioni di ciascuno sono differenziate e calibrate sulle reali capacità fisiche soggettive?

La cultura aziendale favorisce il "prendersi cura" del proprio fisico e della propria salute?


2. Stato Interiore



immagine stato interiore


Quale stato d'animo è vissuto come prioritario in azienda?

Sei in presenza di stati interiori positivi oppure negativi?

Riuscite ad affrontare le sfide quotidiane mantenendo uno stato proattivo e propositivo oppure perdete facilmente focus, concentrazione, equilibrio e tranquillità?


3. Livello di Indipendenza



immagine livello di indipendenza


Sono due i livelli di indipendenza da prendere in considerazione.

Un livello di indipendenza "economica" che garantisca a tutti un'adeguata soddisfazione di bisogni materiali in relazione all'impegno profuso in Azienda e un livello di indipendenza "decisionale" che garantisca l'espressione delle competenze professionali maturate.

Nell'ambito dell'indipendenza "decisionale" ci sono due temi cardine: l'autonomia decisionale e la carriera.

Chi lavora con te ha delle indicazioni chiare su cosa può e deve decidere in autonomia oppure ti trovi sempre qualcuno alle spalle che chiede il tuo aiuto anche per esigenze banali?

Quali sono le reali possibilità di carriera nella tua Azienda? I criteri di progressione e di selezione sono chiari e condivisi con tutti? L'accesso alla carriera è realmente meritocratico oppure no?


4. Relazioni Sociali



immagine relazioni sociali


Quanto le relazioni interpersonali verticali gerarchiche ed orizzontali tra colleghi producono un ambiente che offre supporto alle richieste di aiuto del singolo?

Come accompagni la crescita professionale dei tuoi collaboratori?

Applichi il modello della Leadership Situazionale che si adegua al livello soggettivo di ciascun collaboratore oppure applichi un'altra Strategia?


5. Ambiente



immagine ambiente


Lavora su due aspetti dell'Ambiente.

Ambiente interno.
Accessibilità, comfort, servizi, pulizia. Come percepiscono fisicamente l'ambiente aziendale i tuoi soci, collaboratori e dipendenti? Come un ambiente sano ed accogliente oppure no?

Ambiente esterno.
Impronta ambientale, attenzione alla sostenibilità, rispetto e aiuto concreto alla realtà in cui operi. Come percepiscono la tua relazione con l'ambiente esterno i tuoi soci, collaboratori e dipendenti? Come una relazione costruttiva oppure no?


6. Valori e Credenze Personali



immagine valori e credenze personali


In Programmazione Neuro Linguistica i Valori rappresentano tutto ciò che è soggettivamente prezioso o desiderabile, i principi fondamentali che diventano il motore della Motivazione Personale.

Quando i valori dei singoli sono allineati a quelli dell'Azienda si generano più facilmente soddisfazione, collaborazione ed armonia. Quando i valori sono in conflitto, oppure non vengono riconosciuti, si generano frequenti situazioni di insoddisfazione, incongruenza e turbamento.

Le Credenze e le Convinzioni Personali rappresentano l'insieme di giudizi e valutazioni su se stessi, sugli altri e sul mondo circostante che permettono di tradurre i Valori in Comportamenti.

Facciamo un esempio partendo da un valore come il Successo.
Per tradurre il Valore Successo in un insieme di Comportamenti Specifici dobbiamo usare il filtro delle Credenze e Convinzioni Personali che permettono di costruire il significato soggettivo di Successo.
Due tuoi collaboratori potrebbero condividere il valore del Successo. Uno dei due tuttavia potrebbe avere la Convinzione che il Successo si raggiunga "contattando il maggior numero possibile di potenziali clienti togliendoli ai propri colleghi prima che siano loro a contattarli". L'altro, invece, potrebbe Credere che il Successo si raggiunga "collaborando con i propri colleghi per riuscire insieme a contattare il maggior numero possibile di potenziali clienti in modo coordinato". Avrai in azienda due linee di pensiero a comportamenti opposti che possono generare conflitti, discussioni, insoddisfazioni.

Tutte le persone della tua Azienda hanno ben chiari i Valori, le Credenze e le Convinzioni Aziendali in modo da attuare comportamenti congruenti con questi principi?

Conosci i Valori, le Credenze e le Convinzioni Personali dei tuoi soci, collaboratori e dipendenti?



Questo sono le 6 tappe del percorso che ti suggerisco di intraprendere per approfondire con le persone della tua Azienda i temi del Benessere Organizzativo, Qualità della Vita Aziendale e di Attenzione all'Ambiente.

La domanda che quasi certamente ti stai ponendo ora è la stessa che mi viene posta ogni vota che convinco un titolare d'Impresa ad affrontare questi temi:

Come si fa a trattare questi temi in Azienda?


Lo confesso, coinvolgere attivamente le persone attorno a questi temi non è una passeggiata, è un'attività che richiede molto di più di una grigia e frettolosa riunione aziendale a fine giornata.

Parlare seriamente di temi importanti come quelli descritti richiede un progetto serio, un lasso di tempo adeguato e l'impiego di uno strumento collaudato, preciso, scientificamente valido e coinvolgente.

Scegliere di Evolvere la Cultura Aziendale è un passo importante che spinge tutti i componenti dell'Impresa a Comunicare ad un livello profondo mettendosi seriamente in gioco. Per questi motivi il metodo che utilizzo per affrontare questi temi è un "serious play", un gioco serio come quello attuabile con un workshop

LEGO® SERIOUS PLAY®

Strumento perfetto per accelerare i processi di pensiero, di comunicazione e di decisione nei gruppi di lavoro utilizzando i famosissimi mattoncini LEGO.
Strumento di cui ti parlerò in un prossimo articolo del Blog.

immagine lego® serious play®










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Il Coaching è "attività professionale non ordinistica"  disciplinata dalla legge N. 4 del 14 gennaio 2013. Il servizio di Coaching consiste nella fornitura di prestazioni di consulenza personale mirate a sviluppare e far emergere le potenzialità, personali e professionali, di un individuo o di un gruppo  aziendale o associativo.
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